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Scatti di scena

Note di regia

Gianni Lepre

Le montagne del Trentino e le vallate dell’Adige costituiscono l’autentico cuore pulsante di questo racconto alla cui origine c’è una colpa tenuta nascosta per anni e le cui conseguenze minano il destino di quella che un tempo fu una gloriosa tenuta vinicola: la Sant’Angelo.
Il nostro racconto si sviluppa, denso di colpi di scena, animato dalla pressante ricerca di produrre un vino unico. Un vino migliore di tutti gli altri, il vino finalmente frutto di una buona stagione dopo tante “cattive”.

Proprio il dover riscattarsi dal peso di una grande colpa spinge Andrea, il figlio più giovane, a ritornare in famiglia dopo dieci anni passati all’estero. La tenuta è ormai sull’orlo del fallimento. E’ proprio Andrea, a intraprendere un difficile cammino per salvare l’azienda di famiglia. Un’impresa che lo porterà a rischiare anche la propria vita e a confrontarsi con una tormentata storia d’amore.

E’ sempre affascinante lavorare su una tematica come quella del riscatto dal peso di una colpa. Significa dover affrontare la realta’ e imparare a gestirne le conseguenze. Ognuno di noi ha delle colpe: si accumulano con il passare degli anni, finché non si cerca di liberarsene. Non è mai semplice confessarle perche’ si rischia di compromettere il rapporto con gli altri.  E’ per questo che, spesso, per mancanza di coraggio o per un supposto quieto vivere, si sceglie il silenzio.
Con Ottavia Piccolo, Luisana Lopilato e Riccardo Dal Moro abbiamo cercato di raccontare il doloroso conflitto che lega inscindibilmente i loro personaggi, imprigionati proprio nella colpa dell’amore: la madre verso un figlio che ama più degli altri e un figlio che ama ed è riamato da una donna che non dovrebbe amare.

Lavorare con Jean Sorel è stato un piacere stimolante che ha arricchito e dato un incredibile spessore al suo personaggio, come pure Ivano Marescotti, nella figura dell’enologo, ha dato leggerezza ed umanità all’intera serie.
Tutto procedeva bene tra i monti e le vallate del Trentino, finche’ dopo undici settimane di panorami spettacolari, e attori a “pieni giri”, un lunedì mi sono sentito male ed ho dovuto interrompere il mio lavoro. Mi è dispiaciuto proprio tanto, ma “con il core non si scherza”.
Ora tutto bene. E’ tornata la buona stagione.

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